Oggetti raccolti sui campi di battaglia, custoditi da reduci e famiglie, tramandati per generazioni, affidati a raccolte civiche, musei e luoghi della memoria. Testimonianze del Risorgimento giunte fino a noi attraverso passaggi spesso frammentari, ma ancora capaci di conservare un preciso valore storico e morale. La pallottola che colpì un volontario. Una divisa forata dal fuoco a San Martino. Ferri chirurgici usati per medicare condottieri illustri. Bottoni staccati dall’uniforme di un ufficiale caduto a Custoza. Una zolla di terra raccolta presso il luogo della fucilazione di un patriotta. Frammenti minimi, talvolta solenni, che furono conservati sin dall’origine come segni di sacrificio, lutto, devozione civile e sentimento nazionale. Oggetti diversi per natura e provenienza, spesso accompagnati da iscrizioni, cartigli, fotografie o memorie che ne fissano il significato. In essi la materia diventa ricordo e il ricordo diventa storia. Questo volume raccoglie alcune di queste reliquie del Risorgimento e ne ricostruisce il contesto. Tracce concrete di uomini, battaglie e ideali che contribuirono alla formazione dell’Italia unita.
La collana – Reliquie di guerra Il ricordo delle guerre del passato vive nei libri di storia e di memorie, negli archivi, nei documenti. Vive anche negli oggetti: armi, uniformi, medaglie, strumenti di cura, fotografie, frammenti raccolti sui campi di battaglia o custoditi nei luoghi della commemorazione. Cose semplici o solenni, segnate dal tempo, che conservano una relazione diretta con gli uomini e con gli eventi da cui provengono. Proprio questa continuità materiale le rende reliquie civili, testimonianze affidate alla custodia privata e pubblica. Questo volume è dedicato alle memorie del Risorgimento italiano. Dalle campagne del 1848 fino al 1870, molti oggetti furono conservati come segni di sacrificio, lutto, appartenenza e speranza nazionale. Nel tempo passarono di mano in mano, entrarono in case, raccolte, musei e ossari. Riunirli, studiarli e raccontarli significa osservare il processo con cui una guerra divenne memoria condivisa e parte della storia del Paese.