Oggetti raccolti sul campo di battaglia, conservati da soldati e famiglie, tramandati per oltre un secolo. Piccole testimonianze della Grande Guerra giunte fino a noi attraverso percorsi spesso tortuosi e imprevedibili. Un elmetto ricordato in un diario di guerra e custodito per generazioni. Le stellette che un soldato prigioniero nascose per impedirne il sequestro. La lapide di un aviatore caduto nei cieli del Trentino. Un rasoio costruito in trincea con materiali che raccontano la durezza della vita al fronte. Oggetti semplici, a volte modesti, spesso conservati come ricordi già all’epoca della guerra. In molti casi accompagnati da annotazioni, lettere o memorie che ne fissano il significato. Questo libro raccoglie alcune di queste reliquie di guerra e ne ricostruisce la storia. Testimonianze materiali che attraversano più di un secolo e continuano a restituire il volto tragico e umano della guerra.
La collana – Reliquie di guerra Il ricordo delle guerre del passato vive nei libri di storia e di memorie, negli archivi, nei documenti. Ma anche in oggetti: divise, piastrini di riconoscimento, utensili di uso quotidiano, o anche frammenti che portano impresso il segno dei tempi e sanno trasmettere qualcosa degli uomini a cui sono appartenuti. Proprio il fatto che hanno attraversato l'inferno portando impressi i segni della sofferenza fa di loro delle reliquie. E chi li ha conservati e tramandati, li ha di fatto trasformati in ricordi sacri. Di chi era tornato o di chi non ce l'aveva fatta. Una prova di un passaggio, un estremo dono. Questo primo volume nasce dall'attenzione verso queste memorie materiali e dal desiderio di condividerle: salvarle, studiarle, raccontarle. Nel tempo i custodi di queste schegge di memoria sono cambiati più volte, ma l'intento è sempre lo stesso: tenere vivo il passato, attraverso qualcosa che ancora sa parlare al nostro cuore e alla nostra mente.