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Titolo:
Alla guerra (dal mio diario di Cappellano Militare)
Autore:
Don Cesare Bonini
Data di uscita: Febbraio 2026
Formato: 13 × 19 cm
Numero pagine: 174
ISBN: 979-12-80648-53-2
Prezzo di copertina: 20,00 €
TIRATURA LIMITATA e NUMERATA: 200 esemplari
Pagamenti sicuri e protetti
Spedizioni gratuite
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Pubblicato per la prima volta il 4 novembre 1928, nel decennale della Vittoria, Alla guerra (dal mio diario di Cappellano Militare) è una testimonianza diretta e intensa della Prima guerra mondiale italiana, oggi riproposta in edizione limitata.
Don Cesare Bonini, sacerdote chiamato alle armi come portaferiti e poi come cappellano militare, visse la guerra accanto ai fanti italiani nelle trincee del Carso, lungo l’Isonzo e sul Piave. Il diario, iniziato nel maggio del 1917 in prima linea, racconta la vita quotidiana dei soldati, la sofferenza, il coraggio, la fede e l’eroismo silenzioso di uomini travolti da un conflitto disumano.
Bonini non esalta mai la guerra, che definisce senza ambiguità «orribile», ma riconosce nel sacrificio per il dovere e nella fedeltà alla Patria un valore morale che trascende la violenza del combattimento. Alle pagine del fronte si affianca il racconto del servizio svolto nel dopoguerra come ispettore dei cimiteri di guerra: il recupero delle salme, le esumazioni, l’identificazione dei caduti e il sostegno umano alle famiglie.
Emblematica la sua testimonianza:
«Il lavoro è enorme! Il mondo non saprà mai che cosa costa il ricupero di un piastrino sopra una salma…»
Un libro di memoria, pietà e responsabilità civile, che restituisce voce ai soldati e dignità ai caduti, senza retorica e senza oblio.
NOTA BIOGRAFICA DELL’AUTORE
Don Cesare Bonini (Pedergnaga, 1889 – Brescia, 1930), sacerdote bresciano ordinato nel 1914, fu curato a Rovato, dove diresse il periodico locale La Frariciacona, e successivamente a Quinzano d’Oglio; chiamato alle armi durante la Prima guerra mondiale, prestò servizio dapprima come portaferiti e poi come cappellano militare, operando in prima linea sul Carso, lungo l’Isonzo e sul Piave; nel dopoguerra fu incaricato come ispettore dei cimiteri di guerra fino al luglio 1923; attivo nell’Unione Reduci e nell’apostolato studentesco, lasciò diverse pubblicazioni, tra cui Alla guerra. Dal mio diario di Cappellano Militare (Brescia, La Scuola, 1928).
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