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Il diario dimenticato di un giovane medico genovese tra il Carso e il Col di Lana nella Grande Guerra
A cura di Pietro Massimo Spagli
Prefazione di Cosimo Ceccuti
Con i contributi di Massimo Casiccia, Roberto Poggi e Francesco Tonelli
218 Pagine ricco di foto in B/n e alcune a colori
Formato 16x23 cm
Prezzo di copertina 25,00 €
Isbn: 9791280648-61-7
Uscita: ottobre 2026
Disponibile entro fine ottobre
Pagamenti sicuri e protetti
Spedizioni gratuite
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Tullo Casiccia non ha ancora compiuto ventiquattro anni, studia medicina a Genova e sta per laurearsi quando l’Italia entra in guerra. Poche settimane dopo nel luglio 1915, viene chiamato alle armi e inviato sul Carso come aspirante ufficiale medico.
Il diario che porta con sé racconta giorno dopo giorno il passaggio improvviso dalla vita universitaria alla guerra. Casiccia visita i soldati, si confronta con ufficiali non sempre all’altezza delle sue aspettative, pratica vaccinazioni contro il colera, presta servizio nei posti di medicazione e conosce da vicino feriti e moribondi. Intorno a lui ci sono le trincee, i bombardamenti, le epidemie e la morte.
Il 12 ottobre 1915 una granata austriaca colpisce in pieno il suo posto di medicazione e uccide tutti i suoi collaboratori che erano in servizio.
Reinviato a Genova per ultimare gli studi, dopo la laurea nel maggio 1916 riparte per il fronte come sottotenente medico. Questa volta lo attendono le montagne, il Col di Lana e il Sief. La guerra comincia però a pesare anche sul suo fisico e Casiccia passa dall’essere medico a diventare paziente, iniziando un lungo percorso attraverso ospedali e strutture sanitarie militari.
Finché la scoperta de "l’amore della sua vita" cambia completamente i suoi orizzonti esistenziali e le sue priorità.
Ritrovati oltre un secolo dopo e rimasti fino ad oggi inediti, i suoi taccuini conservano una testimonianza scritta al momento senza particolari filtri o ripensamenti. Nelle loro pagine si segue la trasformazione di un giovane che parte con gli ideali della propria generazione e scopre poco alla volta la realtà della guerra, con i suoi lutti, le sue barbarie, le sue assurdità. Eppure, dopo tanta sofferenza, la vita gli riserva un incontro che apre il suo futuro alla promessa di speranza e felicità.
È la storia di un medico e, prima ancora, di un giovane cui la guerra impone un precoce e doloroso ingresso nell’età adulta.
Sull'autore:
Pietro Massimo Spagli. Ufficiale medico dell'E.I. in pensione, Neuropsichiatra. Bibliofilo ed appassionato di memorialistica, ha collaborato alla pubblicazione di diari di ufficiali medici e di testi riguardanti la storia della medicina e della chirurgia militare.
Con il patrocinio di:
Fondazione Spadolini Nuova Antologia – ETS
Società Entomologica Italiana
Associazione Storico Culturale Col di Lana
I Grigioverdi del Carso
Associazione Nazionale della Sanità Militare Italiana (A.N.S.M.I.)
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